Storia Recente
Londra recuperò rapidamente la sua reputazione negli anni ‘90, incoraggiata dal New Labour di Tony Blair, da una sterlina particolarmente forte e da una combinazione vincente di musica pop, moda e personaggi di spicco del panorama mediatico. L’avversario di Blair, Ken Livingstone, eletto sindaco nel maggio 2000, si è opposto al progetto di vendere la metropolitana, promuovendo un miglioramento della rete dei trasporti pubblici e una maggiore sicurezza. Il volto della città è cambiato con la costruzione del costosissimo Millennium Dome, il gigante bianco, del London Eye e della Tate Modern (collegati dall’instabile Millennium Bridge), e subirà ulteriori trasformazioni in vista dei Giochi Olimpici del 2012. Alcune cose, però, non cambiano mai: il costo della vita aumenta di anno in anno, così come lo snobismo e il divario tra ricchi e poveri.
Una serie di attentati terroristici coordinati, nel luglio del 2005, ha avuto come bersaglio la rete dei trasporti di Londra, inferendo un duro colpo all’ottimismo della città, ma i londinesi, noti per la loro determinazione, hanno saputo reagire con coraggio.
Storia Moderna
Nella prima metà del XX secolo la guerra danneggiò buona parte della città. La Londra dell’epoca georgiana e vittoriana fu devastata dai bombardamenti della Luftwaffe, durante il secondo conflitto mondiale: enormi aree del centro e dell’East End vennero completamente rase al suolo. Dopo la guerra, nelle zone colpite dalle bombe furono edificati anonimi alloggi a basso costo. L’area portuale non si riprese più, l’attività mercantile si spostò a Tilbury e i Docklands finirono per essere completamente abbandonati; furono riscoperti nei frenetici anni ‘80, contrassegnati dall’ottimismo e dalla deregulation del governo Thatcher, grazie alla ‘lungimiranza’ di una nuova ondata di imprenditori edili, che si rivelarono pericolosi quasi quanto la Luftwaffe.
Stroria ante 20mo Secolo
Sebbene una comunità celtica si fosse insediata nei pressi di un guado sul Tamigi, furono i romani a fondare il villaggio che sarebbe divenuto la città di Londra. Essi infatti costruirono un ponte e un’imponente cinta muraria, trasformando Londinium in un importante porto e nello snodo della loro rete stradale. I romani alla fine se ne andarono, ma le attività commerciali della città proseguirono. Oggi restano poche tracce della Londra dei secoli bui, tuttavia la città sopravvisse alle incursioni dei sassoni e dei vichinghi. Cinquant’anni prima dell’arrivo dei normanni, Edoardo il Confessore fece costruire la sua abbazia e il suo palazzo a Westminster.
Guglielmo il Conquistatore si trovò di fronte a una città che era, senza dubbio, la più ricca e la più grande del regno. Fece erigere la White Tower (parte della Tower of London) e ratificò l’indipendenza della città e la sua autonomia di governo. Durante il regno di Elisabetta I, la capitale iniziò a espandersi rapidamente: in 40 anni la popolazione raddoppiò, fino a raggiungere le 200.000 unità. Sfortunatamente la Londra medievale, dell’epoca dei Tudor e di Giacomo I fu quasi interamente distrutta dal grande incendio del 1666. Questa disgrazia offrì a Christopher Wren l’opportunità di costruire le sue celebri chiese, e la città continuò a espandersi a un ritmo vertiginoso.
Verso il 1720 gli abitanti di Londra erano giunti a 750.000, e la città, in quanto sede del Parlamento e fulcro di un impero in ascesa, stava diventando sempre più ricca e importante. Gli architetti georgiani sostituirono ciò che restava della Londra medievale con i loro imponenti edifici simmetrici e i quartieri residenziali. Nel XIX secolo si ebbe una nuova esplosione demografica, che portò alla creazione di una vasta area di sobborghi vittoriani. La rivoluzione industriale e la rapida crescita del commercio fecero lievitare il numero degli abitanti, che passò da 2,7 milioni (1851) a 6,6 milioni (1901).
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